Categorie
Senza categoria

Breve Diario di un Viaggio

Il 28 febbraio 2020 sono atterrata a Cusco, in Perù, iniziava per me un viaggio nuovo, incredibile e spaventoso. Con solo il biglietto di andata ho deciso di buttarmi senza pensarci troppo. Dopo un paio di settimane dal mio arrivo è iniziata la quarantena. Dopo un mesetto in un paio di ostelli, ho avuto la fortuna di passare i 6 mesi successivi a quel giorno, in una casetta tranquilla, nella natura, circondata da alte montagne, iniziando così a viaggiare dentro, perchè fuori c’era ben poco che potessi fare. Nonostante questo è stata una vera avventura: amore, bellezza, pazzia, fughe, imprevisti, magia, rabbia, follia, coraggio, supporto e speranza. Sono grata per tutto ciò che la scelta di partire ha portato nella mia vita, grata perchè altrimenti non sarei quella che sono oggi.

Brevi racconti e poesie, di ciò che mi si è mosso dentro, affiorati e ispirate da ciò che ho vissuto, sperimentato, passato, scelto.

Feritoia’

Il passaggio è stretto. Non possiamo passarci tutti, non carichi come siamo di oggetti, pensieri, comodità, abiti, vizi, parole, paure… tocca alleggerire il carico, tocca lasciarsi indietro ciò che non serve davvero.

E cosa non serve davvero? Eh… tocca osservarsi, ascoltarsi, parlare a se stessi con il cuore, forse come non abbiamo mai fatto prima. Così potremo passare e scoprire un nuovo mondo.

Un nuovo mondo dove le persone si sostengono l’un l’altra, dove ciò che conta è il benessere e la felicità di tutti, dove è importante il contributo di ognuno e dove potremo vivere come un unico grande popolo, figlio della terra e delle stelle.

Sottosopra’

La vita si capovolge

Mi fermo nella caverna

quella più lontana dal cuore

Tutto scompare

E corro

entro nel vortice

mi lascio sopraffare

E il cuore esplode

mi lascio cadere

e sciogliere

E non vedo più niente

non sono più niente

Ora posso rinascere

Dolore’

Sei entrata nella buia caverna

quella che fa paura

quella dove non puoi far altro che piangere

e stare

e piangere

e ascoltare

e piangere

e stringerti

e piangere

E lasciar uscire tutto

tutto ciò che il cuore ha trattenuto per molto tempo

chiudendosi sempre un pezzettino di più

E quando tutto sembra perduto

come per magia

accade l’inaspettato

accade ciò che mai avresti creduto possibile

Dal profondo del tuo buio

una piccola e luminosa scintilla si fa strada

e piano piano inizi a riemergere

Ti osservi

e vedi l’amore e la bellezza che sei

comprendi che tutto questo è sempre stato lì

a un passo da te, celato nel punto più profondo della caverna

E inizi a scoprirti di nuovo, a conoscere la tua essenza

ad aprire il cuore con fiducia e coraggio, consapevole della meraviglia

consapevole della meraviglia che è la vita

E ringrazi, ricolma di sorrisi e lacrime di gioia

Ringrazi il dolore, il coraggio che hai avuto nell’immergerti

Ringrazi ogni momento che ti ha portato lì

perché così hai potuto scoprirti nuovamente

Scoprire l’essenza unica e speciale che sei

La magia del sorriso’

Il sorriso, che meraviglioso dono!

Porta sole, speranza e allegria

Doniamolo ogni volta che possiamo

E’ magico, potente e pieno di bellezza!

Può dare una svolta alla nostra giornata, renderla luminosa

Con questa consapevolezza doniamolo generosi, senza timore!

E poi ci sono quelle volte in cui di sorridere non ne vogliamo proprio sapere… bé può capitare… ma poi, incrociando un sorriso su un volto amico o magari di qualcuno che non avevamo mai visto prima (dono ancor più raro e speciale), la magia ha inizio.

Ed ecco che dal nostro cuore inizia a nascere un calore

un dolce tepore che riscalda l’anima

una carezza che ci nutre nel profondo

E’ la magia del sorriso.

Vita’

E poi c’è la vita che poderosa ci porta i suoi insegnamenti

Mi inchino di fronte a te vita, ti onoro in ogni istante

Amo ogni momento che mi hai donato

Ti sento scorrere in me

il sangue come acqua che mi rinnova

il corpo come terra che mi ricostruisce

il respiro come aria che mi rinvigorisce

l’anima come fuoco che arde in ogni mia cellula

Impariamo ad avere uno sguardo nuovo su ciò che la vita ci porta, uno sguardo che ci permetta di cogliere la magia dietro ciò che viviamo come meraviglia e l’insegnamento dietro ciò che viviamo come difficoltà. TUTTO È DONO, impariamo a coglierlo, a goderne, a imparare da lui e a conservarlo nel nostro cuore.

Scorci’

Scorci che ci ricordano che dietro alle grosse nubi cariche di pioggia c’è sempre il cielo azzurro pronto a rivelarsi e ad illuminarci.

Sempre c’è complementarietà nella natura, ogni cosa ha due aspetti, due facce della stessa medaglia che non possono manifestarsi l’una senza l’altra e che ci insegnano che questo principio è presente ovunque, anche dentro di noi in quanto creature naturali.

“Accolgo le mie nubi consapevole della costante presenza celeste che vive in me.”

Libertà’

In bilico tra divieti, regole e schieramenti cerco la libertà dentro

entro sempre più in profondità dentro di me

osservo, ascolto, respiro, trasmuto

La metamorfosi continua, danzo tra le fiamme

Onoro le ceneri della tirannia che vive in me e scelgo la compassione, l’amore, la volontà di vivere per ciò che accende il mio cuore e il mio spirito

Ispirata da antiche voci che riecheggiano fin nel cuore delle mie ossa

mi nutro di bellezza e magia coltivando l’essenza

Respiro, Sono, Sento, Vibro, Vivo

Fertile’

Sento che il tempo è molto fertile ora, fertile e pronto ad accogliere ogni nostra fioritura, a supportarci in questa magica avventura che è la vita.

Sento che il tempo è molto fertile ora, fertile e pronto per tornare alle mie radici, per tornare a casa, grata e felice per ogni momento che mi ha permesso di essere chi sono, che mi ha permesso di avere il coraggio di cambiare, di girare e rigirare la mia vita per seguire ciò che sento giusto nel mio cuore, per seguire il cammino che ho scelto di percorrere in questa vita.

Ricordiamoci che possiamo sempre scegliere!

Ho osservato spesso in me la sensazione di essere in una situazione immutabile… sono solita buttarmi anima e corpo nelle situazioni, però quando arriva il momento di uscirne ho sempre avuto il coraggio di farlo, e sono fiera di me per questo.

E poi ci sono i compagni di viaggio, come il giudizio e le paure, che qualunque cosa facciamo scatenano critiche, dubbi e ripensamenti… ecco loro dobbiamo farceli amici, perché se no non ne usciamo vivi. Impariamo ad essere pazienti con noi stessi, ad ascoltare il giudizio e le paure come qualcosa che esiste per poterci permettere di discernere, non come un freno che ci inchioda, non come un incubo che ci fa chiudere sempre di più.

Radici’

Questi mesi in Perù, in cui avevo deciso di fermarmi qui a vivere per un tempo imprecisato, sono stati ricchi di possibilità di osservazione così come impegnativi e a volte folli. Ho sperimentato fasi di grande nervosismo e rabbia, al punto da sentirmi abbastanza instabile.

Sono solita cercare di accogliere tutto ciò che mi attraversa per poterlo osservare e trasmutare se sento che non mi fa bene… bé, qui è stato un continuo accogliere ed osservare, ma senza riuscire a gestire la situazione, senza riuscire a gestirmi.

Ho pensato a mille possibili spiegazioni ma il fiume di veleno continuava a sgorgare senza che riuscissi a trovare un modo di acquietarlo.

Poi un giorno, leggendo questa frase di Elyne Mitchell, “separato dalle sue radici, l’uomo perde la sua stabilità psichica”, ho compreso. La lontananza da casa mi ha dato la possibilità di vedere con occhi nuovi quel luogo che per così tanto tempo ho voluto abbandonare, quel luogo da cui ho cercato di scappare con tutte le mie forze, quel luogo che ora fa sorridere il mio cuore al solo pensiero.

Così, osservandomi e ri-osservandomi, ho trovato dietro a tutta quella rabbia un grande dolore, una sofferenza che nasceva dalla lontananza da casa, quella casa fatta di boschi, montagne, stagioni, famiglia di sangue e famiglia d’anima, e dietro a quella sofferenza ho potuto scoprire il grande amore per le mie radici.

Ora, tornando nel mio amato luogo natio, posso continuare a costruire la mia vita su solide fondamenta di amore e bellezza, sempre desiderosa di scoprire e conoscere nuove realtà e culture, ma consapevole della meraviglia che è casa.

E non posso che dire grazie.

Metamorfosi’

La natura ci insegna in ogni sua sfaccettatura la vitale importanza del cambiamento ciclico necessario per il proseguimento della vita.

Così come lei anche in noi è necessario il cambiamento, la trasformazione, quindi la morte di quelle parti disfunzionali di noi che, accolte, integrate e trasmutate, permetteranno la metamorfosi in qualcosa di nuovo, bellissimo e funzionale al proseguimento della vita.

Credo profondamente che questo periodo così intenso e sfidante possa essere un momento chiave per tutta l’umanità, quel momento in cui diventa indispensabile comprendere ciò che permette il prosperare della vita, sia a livello planetario che personale, così da indirizzare energie, pensieri e azioni in quella preziosa direzione ricca di nuove opportunità.

Si, fa paura, le novità fanno sempre paura. Il fatidico salto nel vuoto, nell’ignoto, quel salto che però, trovando dentro di noi coraggio e amore, ci permetterà di rivoluzionare noi stessi e il mondo che ci circonda.

Che la fede in ciò che possiamo fare arda nei nostri cuori e divampi in amore per la terra, compassione per ogni essere vivente, amore fraterno per tutta l’umanità e desiderio di condivisione.

Haux

Grande Madre’

Prego per te grande madre

la tua voce porto nel mio grembo

A te che doni senza chiedere nulla in cambio

A te che nutri generosa i tuoi figli

A te che disseti donando conforto

A te che poderosa impartisci i tuoi insegnamenti

A te che vibri nelle ossa del mondo

Grazie grande madre

A te offro il mio canto

A te offro il mio profondo rispetto

A te offro la mia profonda gratitudine

A te offro le mie lacrime

A te offro il mio sacro sangue

A te, con te, intono questo canto antico

Che possa scuotere le anime ed evocare l’ardente fuoco

Che possa smuovere le membra e sciogliere i cuori

Che possa mostrare una nuova via e infondere coraggio nel percorrerla

Il 30 Ottobre 2020, il giorno del mio ventinovesimo compleanno, sono rientrata in Italia, cambiata, indebolita sotto certi punti di vista ma sicuramente con maggior fiducia e amore per me stessa.

Categorie
Senza categoria

Sussurri dalla Grande Madre

Oggi pessaggiavo nel bosco, godendo del suo silenzio e della sua bellezza, le foglie scure per terra pronte a diventare fertile nutrimento per il terreno, i rami spezzati dall’abbondante neve ormai sciolta, qualche coraggiosa nuova foglia che spunta tra i rami muschiosi, in lontananza chiacchiere tra cornacchie e il cielo grigio che osserva… ero attraversata da una sensazione che definirei strana, si, mi sentivo strana, qualche pensiero, qualche preoccupazione, un po di senso di vuoto, stanchezza, un vago e sordo dolore. Tutt’a un tratto, in un istante, qualcuno cominciò a parlare, dentro di me, dentro la testa, dentro al cuore, in ogni mia cellula, la Grande Madre si è espressa con una forza disarmante:

“lascia andare figlia mia, non crucciarti se ti senti strana, stanca, spossata, lascia andare, lascia tutto qui, scrollati, senza pensarci, non aggrapparti a ciò che provi, non identificarti. Si, sei anche ciò che provi, ma certamente non solo questo, e lo sai, puoi abbassare la guardia, puoi arrenderti alla bellezza che sei, non averne paura, mostrati, non nasconderti sotto pesanti coperte di vittimismo e pigrizia. Attraversa il dolore, attraversa la stanchezza, non rimanere agganciata, non lasciare parti della tua anima intrappolate, non rinunciare alla tua completezza, sii integra, abbi coraggio. Qui sei a casa, nutrimento, radici, capanne di foglie, sentieri acquitrinosi, aria fredda che ti sferza il viso. La senti la vita? la senti come trae forza dall’apparente morte invernale? senti come le difficoltà, i traumi, le sfide sono opportunità di impoderamento? Impara dal coraggioso seme, dalla fragile piantina, dalla forte radice, dal robusto tronco, dai flessibili rami, dalle foglie piene di sole, dai profumati fiori, dai dolci frutti. Porta nel tuo cuore questo messaggio, vivilo, sentilo profondamente, donalo, spandilo, coraggiosamente brilla.”

E cosa aggiungere se non un infinito e profondo grazie a tutte le forza che ci accompagnano ogni attimo della vita, grazie per ogni sussurro, per ogni soffio di vento, per ogni sfrigolio, per ogni insegnamento che si cela in tutto ciò che esiste.

Categorie
Senza categoria

Le stagioni

Maestre, esempi di vita, cicli naturali che ci mostrano i passi che possiamo fare per evolvere e vivere connessi alla Madre e al Grande Mistero.

La natura si mostra poderosa in tutta la sua bellezza e perfezione, mostrando a coloro che aprono il cuore a Lei, la via per ritrovare armonia ed equilibrio, il cammino da seguire, quello della nascita-morte-rinascita, il sacro ciclo della vita.

Ogni stagione porta le sue lezioni, i suoi insegnamenti, porta consigli, decisioni da prendere, cose da lasciar andare.

Autunno

L’autunno ci insegna a lasciar seccare e cadere le foglie, a lasciar andare ciò che non è più necessario e così prepararci all’arrivo dell’inverno, a quello stato di vuoto ricco di energia creatrice, ancora non manifesta ma poderosamente presente.

Il periodo dell’autunno è ottimo per comprendere cosa non ci serve più, cosa deve essere lasciato cadere, lasciato andare, affinchè si crei lo spazio per ciò che di nuovo arriverà.

Un piccolo rituale che possiamo fare è quello di scrivere su un pezzo di carta tutto ciò che vogliamo lasciar cadere, tutto ciò da cui vogliamo alleggerirci, tutto ciò che ha esaurito il suo scopo nella nostra vita, dopodichè bruciamo questo foglio sul fuoco, sulla fiamma di una candela (munirsi di una ciotola in cui poter riporre il foglio affinchè termini di bruciare completamente).

Inverno

L’inverno è la stagione dell’apparente immobilità, del riposo, è la stagione che nasconde il potere della creazione della nuova vita, è quello spazio vuoto dove possiamo creare e dare forma alla nostra rinascita primaverile, quando daremo vita materiale ai nostri progetti.

L’inverno è un ottimo periodo per mettere nero su bianco i nostri intenti, per dare precisa forma ai nostri progetti, per delineare chiaramente ciò che vogliamo realizzare.

Uno strumento che può aiutarci in questi passi è quello del ‘diario dei progetti’, che racchiude ogni idea, intuizione, scintilla creativa. Scriviamo tutto, proprio tutto, affinchè nulla venga dimenticato. Passiamo al setaccio le pagine del nostro diario, cancelliamo, aggiungiamo e, giorno dopo giorno, delineiamo sempre più chiaramente ciò che vogliamo, i progetti che desideriamo portare avanti e come farlo.

Primavera

La primavera è la stagione della rinascita, la vita sboccia in tutta la sua bellezza, è il momento dell’uscita allo scoperto, della manifestazione dell’energia creativa, che avrà il suo apice con l’arrivo dell’estate.

Il periodo primaverile è ottimo per iniziare a dare forma materiale ai nostri progetti, per manifestare ciò che vogliamo sul piano materiale, per uscire nel mondo ed essere chi siamo veramente, dopo i passaggi nelle stagioni più fredde, dopo aver vissuto i periodi in cui ciò che era vecchio ed obsoleto l’abbiamo lasciato andare.

Un rituale interessante che possiamo fare è quello di creare un oggetto di potere, un simbolo che rappresenti la nostra forza creativa e di manifestazione, che rappresenti la nostra essenza più vera. Può essere una ghirlanda di fiori e foglie, una creazione in legno, in argilla, può essere un disegno, un dipinto, la decorazione di un monile, di una pietra… libero sfogo alla fantasia! Dopo averlo creato, decorato, reso simbolo della nostra unicità, possiamo riporlo sul nostro altare, in un luogo speciale, affinchè supporti la poderosa energia della creazione.

Estate

L’estate è il momento del raccolto, della gratitudine, della gioia di godere dei frutti del nostro lavoro.

L’estate è un eccellente periodo per donare alla Grande Madre, per ringraziarla di tutti i doni che generosa ci fa ogni momento, per rendere omaggio ai cicli di rinnovamento che permettono il prosperare della vita.

Un rituale molto bello e potente è quello dell’Ofrenda. Prepariamoci a questo gesto di offerta ponendo il nostro intento di gratitudine, amore, bellezza, gioia; dopodichè su un telo di cotone, o di qualsiasi tessuto purchè sia naturale (lino, canapa), riponiamo cereali, frutta, semi, tutto ciò che vogliamo offrire alla Madre e al Grande Mistero. Possiamo creare una sorta di mandala con i prodotti naturali che offriamo, creare un dipinto con i prodotti della terra. Terminato questo passaggio, ricolmi di gioia e gratitudine, chiudiamo il telo creando un piccolo fagotto che doneremo al fuoco, bruciandolo, oppure alla terra, sotterrandolo.

La natura ci mostra la via

Il cuore ci infonde il desiderio di intraprendere questo sentiero

Rimane solo da prendere la nostra decisione

Rimane solo da iniziare a camminare