Le stagioni

Maestre, esempi di vita, cicli naturali che ci mostrano i passi che possiamo fare per evolvere e vivere connessi alla Madre e al Grande Mistero.

La natura si mostra poderosa in tutta la sua bellezza e perfezione, mostrando a coloro che aprono il cuore a Lei, la via per ritrovare armonia ed equilibrio, il cammino da seguire, quello della nascita-morte-rinascita, il sacro ciclo della vita.

Ogni stagione porta le sue lezioni, i suoi insegnamenti, porta consigli, decisioni da prendere, cose da lasciar andare.

Autunno

L’autunno ci insegna a lasciar seccare e cadere le foglie, a lasciar andare ciò che non è più necessario e così prepararci all’arrivo dell’inverno, a quello stato di vuoto ricco di energia creatrice, ancora non manifesta ma poderosamente presente.

Il periodo dell’autunno è ottimo per comprendere cosa non ci serve più, cosa deve essere lasciato cadere, lasciato andare, affinchè si crei lo spazio per ciò che di nuovo arriverà.

Un piccolo rituale che possiamo fare è quello di scrivere su un pezzo di carta tutto ciò che vogliamo lasciar cadere, tutto ciò da cui vogliamo alleggerirci, tutto ciò che ha esaurito il suo scopo nella nostra vita, dopodichè bruciamo questo foglio sul fuoco, sulla fiamma di una candela (munirsi di una ciotola in cui poter riporre il foglio affinchè termini di bruciare completamente).

Inverno

L’inverno è la stagione dell’apparente immobilità, del riposo, è la stagione che nasconde il potere della creazione della nuova vita, è quello spazio vuoto dove possiamo creare e dare forma alla nostra rinascita primaverile, quando daremo vita materiale ai nostri progetti.

L’inverno è un ottimo periodo per mettere nero su bianco i nostri intenti, per dare precisa forma ai nostri progetti, per delineare chiaramente ciò che vogliamo realizzare.

Uno strumento che può aiutarci in questi passi è quello del ‘diario dei progetti’, che racchiude ogni idea, intuizione, scintilla creativa. Scriviamo tutto, proprio tutto, affinchè nulla venga dimenticato. Passiamo al setaccio le pagine del nostro diario, cancelliamo, aggiungiamo e, giorno dopo giorno, delineiamo sempre più chiaramente ciò che vogliamo, i progetti che desideriamo portare avanti e come farlo.

Primavera

La primavera è la stagione della rinascita, la vita sboccia in tutta la sua bellezza, è il momento dell’uscita allo scoperto, della manifestazione dell’energia creativa, che avrà il suo apice con l’arrivo dell’estate.

Il periodo primaverile è ottimo per iniziare a dare forma materiale ai nostri progetti, per manifestare ciò che vogliamo sul piano materiale, per uscire nel mondo ed essere chi siamo veramente, dopo i passaggi nelle stagioni più fredde, dopo aver vissuto i periodi in cui ciò che era vecchio ed obsoleto l’abbiamo lasciato andare.

Un rituale interessante che possiamo fare è quello di creare un oggetto di potere, un simbolo che rappresenti la nostra forza creativa e di manifestazione, che rappresenti la nostra essenza più vera. Può essere una ghirlanda di fiori e foglie, una creazione in legno, in argilla, può essere un disegno, un dipinto, la decorazione di un monile, di una pietra… libero sfogo alla fantasia! Dopo averlo creato, decorato, reso simbolo della nostra unicità, possiamo riporlo sul nostro altare, in un luogo speciale, affinchè supporti la poderosa energia della creazione.

Estate

L’estate è il momento del raccolto, della gratitudine, della gioia di godere dei frutti del nostro lavoro.

L’estate è un eccellente periodo per donare alla Grande Madre, per ringraziarla di tutti i doni che generosa ci fa ogni momento, per rendere omaggio ai cicli di rinnovamento che permettono il prosperare della vita.

Un rituale molto bello e potente è quello dell’Ofrenda. Prepariamoci a questo gesto di offerta ponendo il nostro intento di gratitudine, amore, bellezza, gioia; dopodichè su un telo di cotone, o di qualsiasi tessuto purchè sia naturale (lino, canapa), riponiamo cereali, frutta, semi, tutto ciò che vogliamo offrire alla Madre e al Grande Mistero. Possiamo creare una sorta di mandala con i prodotti naturali che offriamo, creare un dipinto con i prodotti della terra. Terminato questo passaggio, ricolmi di gioia e gratitudine, chiudiamo il telo creando un piccolo fagotto che doneremo al fuoco, bruciandolo, oppure alla terra, sotterrandolo.

La natura ci mostra la via

Il cuore ci infonde il desiderio di intraprendere questo sentiero

Rimane solo da prendere la nostra decisione

Rimane solo da iniziare a camminare

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